Mi sono infiammata un muscolo del piede. Senza fare nulla di che. O nulla di diverso da quello che faccio più spesso: camminare. Sabato mattina mi sono riappacificata con l’idea dell’autunno e della ripresa di pressoché tutto, campionato compreso, e così ho camminato in giro per Milano per 4 ore circa. Su un paio di scarpe non adatte, evidentemente.
Oltre ad avere un’idea molto più chiara di ciò che propone la moda (e volere un paio di stivali) e aver sentito, di colpo, tutta la gente di ritorno dalle ferie, tutte insieme appassionatamente in metropolitana, ho guardato le partite, ho letto, ho tifato per il Bologna, ovvio. E poi ho guardato la Juve in serata (ma porc…).
Ho fatto tutti i propositi per l’autunno, che precedono quelli di gennaio, quando, come nella campagna acquisti invernale, si mette a posto il tiro di agosto.
E quindi, piede permettendo, piscina, palestra, grafica e scritture e letture.
Sono stata sintetica quest’anno.
E ammetto pochi aggiustamenti.
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