Chapter One

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'It looks like you can write a minimalist piece without much bleeding. And you can. But not a good one. ' (D. Forster Wallace) 'La fantasia è un posto dove ci piove dentro.' (I. Calvino) 'We must do extraordinary things. We have to. It would be absurd not to.' (D. Eggers) 'Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto.' (I. Calvino)

La promenade

ch- Tu quale hai scelto?
- La promenade.
- Perché?
- E che ne so. Mi piace. Lei vola e ha delle belle scarpe. E lui pare contento. No? Non è contento? A me pare di sì.

Era circa dicembre 2000. Era mattina. Era freddo. Forse c’era le neve. Ero a scuola ed era l’ora di Storia dell’Arte. Era l’anno della maturità. Il mio prof. di Storia dell’arte era un tipo strambo. Sempre stato, ma aveva la faccia del prof. di Storia dell’Arte e sosteneva che si imparava molto di più a vederla che a leggerla l’arte e che il primo pensiero dovesse essere assolutamente infantile, come il mio che ho riportato qui sopra. Si faceva sempre delle gran risate con i miei pensieri infantili.

Quella mattina avevamo iniziato a studiare Chagall. Ci portò delle stampe di alcuni suoi dipinti: La promenade, Il carro volante, Le cop blanc e altri che non ricordo. Io solo scelsi La promenade. E lo feci d’istinto. Senza contare che rimasi disattenta tutta l’ora perché già sapevo come avrei avuto la mia mezz’ora di gloria a giugno: con l’umorismo pirandelliano, il fascismo, il futurismo, Bergson e avrei fatto il botto che nessuno s’aspettava con il cinema dei telefoni bianchi. E a me di Chagall in quel momento proprio non fregava.

Lessi la sua biografia però. Volevo sapere quando aveva fatto La promenade. Ma mi colpirono altre due cose: il suo viso e il fatto che quando morì sua moglie non dipinse più per un po’. Cioè, il fatto che lui uno dei momenti di tela bianca più importanti lo avesse avuto dopo la morte della moglie. Non era una cosa cui ero abituata. E gli occhi azzurri e il viso simpatico, quello del nonno, di una persona gentile e non bizzarra. Quegli occhi vivi e normali che mi ricordo mi hanno fatto stare davanti alla pagina in biblioteca per ore. Pensavo che avrei voluto incontrarlo. E avrei voluto chiedergli cosa sognasse di notte, lui per davvero. E quanto amasse sua moglie, lui  per davvero.

E così La promenade è diventato uno dei miei quadri preferiti. In assoluto. Mi piace riempirmi gli occhi con lui e lei e un giorno vorrei vederlo dal vivo. Mi piace pensare che è di un uomo innamorato, sognatore, vivo, con gli occhi azzurri e che ha vissuto tanto. Tantissimo.

Mi è tornato in mente durante una lunga promenade, qualche giorno fa.

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