Chapter One

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'It looks like you can write a minimalist piece without much bleeding. And you can. But not a good one. ' (D. Forster Wallace) 'La fantasia è un posto dove ci piove dentro.' (I. Calvino) 'We must do extraordinary things. We have to. It would be absurd not to.' (D. Eggers) 'Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto.' (I. Calvino)

…e i sottotitoli?

Chapter One chiude per un po’.

Per inadeguatezza.

A cosa non è dato sapere: è un suo segreto.

Ma l’inverno quest’anno in questo pezzo piccolissimo di Universo sta risultando insopportabile.

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Cioccopera

Ci siamo dilettate in una torta cioccolato e pera. Aveva diversi difetti, ma era buona e qualcuno pensa vada bene così.
In realtà no.
In realtà, chiunque faccia dolci spesso, chiunque veda nella riuscita di un dolce una parabola – le ciambelle che riescono col buco, il pan di spagna quando s’abbassa, la crema che impazzisce, la panna che non si monta, il lievito che è troppo poco – non ammette dolci che non siano, apparentemente, perfetti.
Un dolce esatto fuori è necessariamente buono; viceversa, un brutto dolce non è necessariamente buono.
Aggiungendo poi che il dolce serve a instaurare relazioni interpersonali come ogni altra sorta di cibo, il dolce determina la riuscita delle stesse. Almeno nel breve periodo e le aiuta nel lungo.

la ciambellaia.

Sabato e domenica scorsi a Bologna.
Fa un certo effetto tornare lì, molto più che se ci torno da sola. Quando sono tutti a tornare, non solo io, m’accorgo delle vite che cambiano, non solo la mia.
Un anno fa quando tornavo a Bologna era sempre per andare a trovare tutti. Loro erano lì, io altrove. E il mio altrove non era così allettante, il mio altrove sapeva d’obbligo.

Oggi siamo tutti altrove e siamo tornati – quasi tutti -  per la prima volta lì.
Capita che l’emotività giochi brutti scherzi. In vari momenti e differenti modalità. A me capita sempre. Ma non è questo il punto.
Bologna mostra quello a cui sono legata in forma di idee e progetti e da cui non è detto io abbia molta voglia di slegarmi. Non è doveroso, né tantomeno essenziale. Bologna mostra ormai quello che ricordo con varie dosi di nostalgia e tiene in mano il mio foglio.

Il foglio su cui è scritto che ci sono persone che mangeranno sempre con me la torta cioccolato e pera senza sembrare che sia una novità, ma con assoluta naturalezza. Qualsiasi sia il tavolo e qualsiasi siano le sedie.
Sempre sullo stesso foglio è scritto chi sono e cosa fanno. A prescindere dal momento.
Più sotto è scritto chi sono e quello che faccio. A prescindere dagli obblighi.

E non so chi sono loro e chi sono io finché non torno indietro e mi siedo al tavolo.

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Io twitto

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Ei fu l’incipit

Quando l’ho scritto?

Gennaio: 2009
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Compagno di Banco dixit

- Prima o poi troverai l'uomo giusto per te. Verso i 55 anni. Marocchino. Con un permesso di soggiorno da ottenere. ... ... Però sai quanto ti diverti?

Compagno di Banco dixit

Lui: Non sei più una novità Io: Ormai sono a catalogo Lui: Pensa un po' quando sarai una resa

Hanno detto il Compagno di Banco e la sua Socia

La qualità non paga ma i fatti contano.

Il pensiero

Perché se tu pensi assai non è detto che pensi la cosa giusta. (Anonimo popolare)

Riflessione

Se tu in un catino metti l'acqua e poi fai un buco l'acqua esce. (Haiku tradotto.)

Secondo paragrafo

Generi