Un lettore d’eccezione mi dice che non scrivo più.
Il fatto è che ho un solo argomento di cui non scriverei mai qui.
Ho passato le ultime settimane a scervellarmi su molte cose, derivate, tranne che per un caso, da conversazioni con chi mi sta più accanto.
Come nei peggiori momenti, avrei voglia di tornare indietro, per non dire e non fare, poiché so col senno di poi che il detto e il fatto hanno portato a scarse conseguenze; sicuramente a conseguenze che non volevo.
Cadrei volentieri nella tentazione di entrare nella macchina del Doc e tornare dove voglio io, cioè un giorno qualunque tra maggio e settembre 1996.
Ieri sera ero con due amiche.
Eravamo uno sbagliato, un mojito e una birra. La birra mi pareva avesse più capelli di quando l’avevo lasciata. Vederla coi capelli sciolti mi ha fatto pensare che da quando la conosco – circa un anno – nessuna volta i suoi capelli mi erano sembrati così tanti. Non ero più abituata a vederla da un po’: forse per questo.
Il mojito aveva l’aria più tranquilla rispetto alle ultime settimane e questo mi ha rinfrancata; per qualche minuto sono riuscita a guardarla da lontano e aveva gli occhi più sereni.
Lo sbagliato era. C’è, ma non si vede. Non si nasconde; solo, non si vede. A stento la vedo io. E ieri sera pure la vedevo sfocata e zigrinata, come una pellicola andata a male, di cui vedi le sbavature solo dopo che l’hai montata sulla macchina. Quando è tardi e bisogna solo smontarla e riavvolgerla per non buttare una giornata di lavoro.
Stamattina nevicava.
Sono uscita di casa con la voglia di fare a pallettate di neve.
E di riguardare delle cose: il muro colore sabbia con un tondo in mezzo sul quale si sdraiava sempre lui poco democraticamente quando aveva caldo e cercava l’ombra; la cima del Monte Bianco del mio compleanno di parecchi anni fa; io che spalo la neve davanti casa di nonna, mentre lei mi prepara pane e zucchero.
Archiviato in:imprevisti/probabilità, non esistono più le mezze stagioni, tell me about me , eravamo 4 amici al bar, iME, sognando le Torri, sogni pericolosi alla cannella, tell me about me
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