Stanotte ho pensato alla questione dell’adattamento. Dell’adattarsi. Dell’adattare sé stessi a un posto e uno spazio sconosciuti.
Ieri sera ero con la Bionda che mi raccontava di Snorky in India.
Ora, voi non conoscete Snorky a meno che non leggiate il suo interessante e fashion blog (a lato ça va sans dire) e comunque non sapete tutte le posizioni in cui dorme.
Io sì.
E lo sforzo di adattamento di cui spesso parlo, rispetto a questa vita qui a Milano, è pressoché pari a zero rispetto al suo a Delhi.
Sono perfettamente adattata, io; altro che emigrazione. Allora perché invoco sgiustificazioni logiche e rimandi per evitare di mettere il naso fuori?
Dopo una notte di più o meno riflessioni sull’argomento e sul mio insano sproposito di lamentarmi spesso per trovare una scusa per cose che non faccio, ho notato stamani due cose importanti:
1. Il mio perfetto adattamento a questa città s’è compiuto stamattina in metropolitana – simbolo di questa città – sulla Linea verde – la mia – direzione Cologno – verso cioè il lavoro – quando sono riuscita a stare con assoluta naturalezza sui tacchi, in piedi, con la borsa sulla spalla, il borsone a terra fra i piedi e un libro aperto in lettura nella mano sinistra e la destra appoggiata al palo (su non c’arrivo comoda manco coi tacchi). In perfetta e tensiva posizione da milanese, dunque.
Che per dirla in termini quasi universitari, il milanese è un soggetto patemico, checché se ne dica, in tensione durativa.
2. Una delle cose che non faccio è aspettare una persona con cui non ho mai parlato prima sul marciapiede della navetta e dirle che ha delle belle scarpe e nel caso che sono uguali alle mie. Perché non lo faccio mai? Potrei trovare qualcuno, come me, che magari è contento di un gesto così.
La spontaneità verso gli sconosciuti – o la voglia di sorridere a un ignoto individuo del tuo genere e della tua razza, in fondo – è una qualità che non ho e che vorrei.
Milano, mi regalerai questa qualità? Pare un paradosso chiederlo a te: mi dicono che di spontaneità non ne sai una mazza, ma secondo il Divino potrei godere di una tua risposta…
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