Chapter One

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'It looks like you can write a minimalist piece without much bleeding. And you can. But not a good one. ' (D. Forster Wallace) 'La fantasia è un posto dove ci piove dentro.' (I. Calvino) 'We must do extraordinary things. We have to. It would be absurd not to.' (D. Eggers) 'Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto.' (I. Calvino)

Adattamento

Stanotte ho pensato alla questione dell’adattamento. Dell’adattarsi. Dell’adattare sé stessi a un posto e uno spazio sconosciuti.
Ieri sera ero con la Bionda che mi raccontava di Snorky in India.
Ora, voi non conoscete Snorky a meno che non leggiate il suo interessante e fashion blog (a lato ça va sans dire) e comunque non sapete tutte le posizioni in cui dorme.
Io sì.
E lo sforzo di adattamento di cui spesso parlo, rispetto a questa vita qui a Milano, è pressoché pari a zero rispetto al suo a Delhi.
Sono perfettamente adattata, io; altro che emigrazione. Allora perché invoco sgiustificazioni logiche e rimandi per evitare di mettere il naso fuori?
Dopo una notte di più o meno riflessioni sull’argomento e sul mio insano sproposito di lamentarmi spesso per trovare una scusa per cose che non faccio, ho notato stamani due cose importanti:
1. Il mio perfetto adattamento a questa città s’è compiuto stamattina in metropolitana – simbolo di questa città – sulla Linea verde – la mia – direzione Cologno – verso cioè il lavoro – quando sono riuscita a stare con assoluta naturalezza sui tacchi, in piedi, con la borsa sulla spalla, il borsone a terra fra i piedi e un libro aperto in lettura nella mano sinistra e la destra appoggiata al palo (su non c’arrivo comoda manco coi tacchi). In perfetta e tensiva posizione da milanese, dunque.
Che per dirla in termini quasi universitari, il milanese è un soggetto patemico, checché se ne dica, in tensione durativa.
2. Una delle cose che non faccio è aspettare una persona con cui non ho mai parlato prima sul marciapiede della navetta e dirle che ha delle belle scarpe e nel caso che sono uguali alle mie. Perché non lo faccio mai? Potrei trovare qualcuno, come me, che magari è contento di un gesto così.
La spontaneità  verso gli sconosciuti – o la voglia di sorridere a un ignoto individuo del tuo genere e della tua razza, in fondo – è una qualità che non ho e che vorrei.

Milano, mi regalerai questa qualità? Pare un paradosso chiederlo a te: mi dicono che di spontaneità non ne sai una mazza, ma secondo il Divino potrei godere di una tua risposta…

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Pizza Kola

Esiste una specie di multinazionale della pizza a domicilio.
Probabilmente a Milano ti porterebbero a domicilio pure un fico d’India: basta un sito web, un volantino, un call center e il dispensatore di fichi d’India è fatto.
E insomma ho provato l’ebbrezza di telefonare a un call center per ordinare la pizza: su internet trovi menu, specialità, prezzi, contatti, la possibilità di fare un abbonamento, e una donnina gentile che ti chiede i tuoi dati per portarti la pizza. 
Ce la vedo io a mo’ di 89.24.24…
Arrivano puntuali.
Ma la pizza ovviamente fa schifo.

Archiviato in:look around, non esistono più le mezze stagioni , , ,

Io twitto

Ei fu l’incipit

Quando l’ho scritto?

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Compagno di Banco dixit

- Prima o poi troverai l'uomo giusto per te. Verso i 55 anni. Marocchino. Con un permesso di soggiorno da ottenere. ... ... Però sai quanto ti diverti?

Compagno di Banco dixit

Lui: Non sei più una novità Io: Ormai sono a catalogo Lui: Pensa un po' quando sarai una resa

Hanno detto il Compagno di Banco e la sua Socia

La qualità non paga ma i fatti contano.

Il pensiero

Perché se tu pensi assai non è detto che pensi la cosa giusta. (Anonimo popolare)

Riflessione

Se tu in un catino metti l'acqua e poi fai un buco l'acqua esce. (Haiku tradotto.)

Generi