Sto aspettando che si scongelino gli spinaci, quelli a cubetti nelle bustone che ho imparato a comprare e mangiare con e da Snorky ai tempi di Via Todaro.
[Gulp. Ho appena scritto ai tempi di Via Todaro.]
Li farò in padella, con un po’ di aglio e un po’ di pomodoro.
La fatica di aspettare che si scongelino – poiché non ho mente al mattino sufficiente per metterli a scongelare – è pari alla volontà di mettersi a dieta, ho capito questo,
[mentre al programma Veline c'è una concorrente che per mestiere fa il camionista]
perchè davvero ho un rantolo di fame che mi sta angosciando.
E allora scrivo. Sono arrivata al clou, il punto di snodo, la svolta, il momento catartico, in cui devo sciorinare emozionalmente tutto, per circa 30 pagine e poi chiudermi dell’epilogo.
[è iniziato Ugly Betty. Prima battuta esilarante: "questo matrimonio è così elegante che Armani indosserà Prada". Seconda: "Posh è Posh, i Beckham hanno conquistato l'America, sono i nostri leader"]
Domani vorrei non parlar più di spinaci.
Archiviato in:tell me about me , metafore sciolte, on my hotel tv, tell me about me, una mansarda che diventerà un castello
C’è qualcosa che non so.
Per non farti rimpiangere i tempi etc. (io, a scriverlo, non ci riesco) imparo fare il palak paneer (palak=spinaci) così quando torno posso sfoderare gran doti di cucina orientale!
La battuta sul matrimonio elegante è geniale!