Chapter One

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'It looks like you can write a minimalist piece without much bleeding. And you can. But not a good one. ' (D. Forster Wallace) 'La fantasia è un posto dove ci piove dentro.' (I. Calvino) 'We must do extraordinary things. We have to. It would be absurd not to.' (D. Eggers) 'Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto.' (I. Calvino)

Lunghi giorni

Che c’ho fatto io col week end lungo?

Primo. Sono andata a vedere e sentire Jovanotti al DatchForum di Assago. Con Manu, Ale e la sorella dell’Ale, Martina. Gruppo insolito che a momenti non riusciva a rientrare in suolo milanese scausa scarsità di mezzi pubblici. Non lascio commenti sull’evento perché sarebbero inutilmente ripetitivi. Su Lorenzo intendo che non fa mancare pressoché nulla.
Nota1: la combriccola si è mischiata con adolescenti in preda a crisi di panico sulle note inaugurali di Safari, ha esultato su Temporale, s’è commossa su A te e ha intonato Fango con un tale ritmo collettivo nemmeno fosse l’Ave Maria.
Ma nessuno di loro è riuscito a intonare perfettamente tutte le parole di Non m’annoio, Gente della notte, Chissà se stai dormendo, Muoviti muoviti (che ha prodotto nei suddetti imbarazzanti vuoti e intrecci di strofe diverse) e Piove, che ha chiuso in chiusa.
Nota 2: Saturnino ha la collezione dei più bei bassi elettrici e contrabassi elettrici che i miei poveri occhi abbiano mai visto da vicino.

Secondo. Ho fatto i chilometri a piedi tra Como e Milano.
Ho visto il Lago, sì, per la prima volta, concedendomi una mezza giornata assolutamente milanese con un milanese d’adozione, mio padre. Perché lui non lo sa, ma a Milano ci vivrebbe benissimo, anche se dice di no.
Nota 1: mio padre è un gran camminatore. Forse perché a Casacalenda si può fare solo quello. Abbiamo condiviso il mio monolocale con un’armonia imprevista.

Terzo. Ho fatto pace con detti e ridetti della mia terrrrrrra.  Con vicende e personaggi di comune memoria che avrebbero avuto bisogno di sottotitoli.

Quarto. Ho visto in chiusura la mostra su Giacomo Balla. Mi hanno dovuto chiamare perchè stavano chiudendo. In fondo ero dentro da due ore…
Nota 1: perché provo tanta curiosità e ammirazione per l’arte fiturista, così guerresca e fascista? Vallo a capire. Anzi no: non voglio saperlo.

Questo.

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3 Responses

  1. Dottor Killex scrive:

    Beh dai,una bella duegiorni in fondo…poi lo sai che ammiro l’avvocato con le Converse!;)

  2. missanabeem scrive:

    Io per il backstage ci ho provato ma il mio tentativo di coordinamento si è rivelato fallimentare…

  3. l'ingegnera scrive:

    non si può non amare il futurfuturismo fascistissimo!
    non vedo ancora commenti di stefano… mmm…

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