Iniziamo da qui. I Baustelle mi hanno sorpreso, lo ammetto. Mi aspettavo – dopo un singolo non entusiasmante per me – uno spettacolo lieve e normale preceduto da un ascolto poco sorprendente.
Invece non solo mi hanno regalato un bellissimo spettacolo in quel del Rolling ma soprattutto questo cd è davvero piacevole, ogni volta di più.
Si aspettano le foto della serata dall’ingegnera, che ha scattato momenti nel pre e poi di rivedere la mitica Rachele. Permetterselo un top così…
Bah.
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Eccoci qui.
Un po’ nuovi e un po’ no: stesso nome, indirizzo leggermente diverso, bianco, nero e rosso, le tre colonne che agognavo, anche se non sempre sono utili, come insegna l’accessibilità.
Minacciavo da tempo questo trasferimento.
Penso che mi serva un nuovo spazio, da rigenerare e rendere migliore, alla vista soprattutto.
Chapter One 1.0 vive su
Splinder come sempre e questa è la sua nuova versione, semplicemente.
Inizio il primo giro con un film:
“Chello ch’è stato, basta, ricomincio da tre“.
“Da zero, ricomincio da zero”.
“Nossignore, cioè tre cose me so riuscite dint‘ a vita, pecché aggia perdere pure chelle?”.
(da Ricomincio da tre)
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